Grotte per i piccoli

Stamattina, come solito in tali situazioni di buon ora (ma non troppo), Luca suona al mio campanello, d’accordo che mi avrebbe trovato abile e pronto per la partenza, bardato di tuta e stivaloni.

Velocemente carichiamo in macchina la roba.. passiamo da Stefania, incontriamo poi Paola e arriviamo alla Delizia per trovarci Marco e la necessaria colazione.

Dopo una buona brioche con cappuccino, si carica la fiesta bianca con tutta l’attrezzatura necessaria (un sacco ben pieno di caschi per i loro ospiti, in attesa in quel di Frasassi), quindi ci si sistema (vi faccio notare il numero completo di passeggeri..) e si parte.

All’arrivo troviamo una ventina di ragazzini/e con 7 o 8 accompagnatori / accompagnatrici piu’ attempati armati di calzoncini e bandiera scout, che attendono l’arrivo di Mastro Pipistrello e la sua banda…

Una stretta di mano, quindi si raggiunge la piazzola nei pressi della “fogna” come l’appellano i piccoli ignari della meraviglia che li attende.. al contrario di quel che forse immaginava/temeva Stefania sono ben calmo e contento di essere vicino al momento della verita’: sta claustrofobia?? be’, in verita’ la claustrofobia, come molte situazioni di origine psicologica, si scatena con la scusa degli spazi chiusi, ma e’ sempre motivata da “altro”… ehehe.. stamattina nulla la motivava in alcun modo 🙂

Ci si veste chi con tute serie e professionali, chi con quanto di piu’ utile all’escursione ipogea, si prende confidenza con i caschetti “luminosi”, quindi ci si avvia al buco di ingresso (si chiama cosi’? 😉 ). Qui qualche dubbio sull’opportunita’ di calarmi in tale antro oscuro mi e’ salito, ma dopo aver visto una dozzina di bambini calarsi nelle viscere di Frasassi ho ben detto “saro’ pur io capace!?” e mostrandomi impavido ho iniziato la discesa (ben 8 pioli di ferro, dopo di che Paola e Stefania salvatrici pronte al primo soccorso … ).

In realta’ gia’ da subito si apprezza il mondo sotterraneo per il suo clima meravigliosamente “giusto” e affatto freddo e le luci sui caschetti aiutano a constatare che gli inferi sono ben lontani… Luca si lancia nel Racconto della Grotta, tutti ascoltano e io ridacchio come gia’ fossi esperto escursionista dell’oscurita’ complice dei veri “speleologici” (come venivamo appellati..).

Qualche metro e si arriva alla prima strettoia… certo niente di affrontabile senza dover appoggiare le mani sul terreno umido e limaccioso.. ma infondo, lo spettacolo che attendeva dall’altra parte e l’atmosfera che si era creata meritavano pure un po’ di fango.. 🙂 si tenta di fare qualche foto, si cercano i geotritoni e le bottiglie da caccia al tesoro scoutista infine ci si gode un po’ l’ambiente di grotta con prove del silenzio e del buio totali (non certo facili da ottenere quando si e’ in 20!).

Ovviamente la compagnia era ottima e la mattinata si e’ conclusa davanti a un bel pranzo con crescia e salumi vari (oltre ai classici racconti su chi non c’era!).

Devo dire che l’esperienza e’ stata molto interessante e da ripetere, ma non credo riusciro’ a superare l’ostacolo che mi separa dall’approcciare vere escursioni nelle oscurita’ piu’ profonde.. di fatto consiglio a chi invece ne ha voglia i corsi che il gruppo speleo prepara ogni anno..

3 pensieri su “Grotte per i piccoli

  1. Chi non c’ era…. c’era già stato lì e s’è fatto una certa passeggiata prima… e se volemo me so fatto pure un gioro sull’altra grotta… più avanti e dall’altra parte della strada… (tiè)

    Cmq per un claustrofobico non dev’essere stato poi così semplice, va detto però, che di grotte di questa facilità ne esistono veramente poche, tutte le altre poco o tanto richiedono l’utilizzo dell’attrezzatura idonea e qui sono “dolori”. Qui ci vuole un’altro certo coraggio e una discrata forma..

  2. pienamente d’accordo… anche se non con cognizione di causa. in ogni caso, chissa’ che a forza di insistere non mi ritrovi ad un corso per gente che si tuffa nei buchi sotterranei 🙂 (certo la mia mole non aiuta..)

  3. Wow!! Sono felice che questa mini “uscita” vi abbia coinvolto.
    Aggiungo che Maurizio si è mosso in grotta con abilità e leggerezza..io lo vedrei speleologo.

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