Isole, Talpe, Fattorie: l’origine

Il Grande Fratello, format americano credo, non è nato dalla bacata mente di un bacato autore TV ma da una rielaborazione di un sito internet.
Il sito era www.jennicam.org. In questo spazio, veniva mostrata a pagamento la vita piuttosto comune della padrona di casa e quello che faceva in tutte le stanze, comprese quelle da bagno e da letto.
La spiata di massa è inziata nel “lontano” ’97, in tempi decisamente non sospetti, e pare che avesse avuto parecchi aficionados, decine di migliaglia di utenti che ogni giorno vedevano la tipa (tra l’altro anche bruttina).
Tutto questo fino a tutto il 2003, in questa data il sito ha chiuso i battenti senza neanche lasciare il sito ai posteri.
Traccie delle foto e del sito possono essere trovate all’ottimo web.archive.org.

Anche se la Ventura dice che l’Isola dei Famosi è un programma d’evasione, io preferisco evadere da certa tv.

E voi?

Citazione Anacronistica

La caratteristica del diario è di essere scritto di getto. Il diario ha sempre a che fare con le piccole cose di tutti i giorni, come raccontare la nascita di un amore mentre sta sbocciando. Sia la scrittura del diario che quella di un romanzo tendono verso verso lo stesso obbiettivo: il contatto più intimo con la gente, con l’esperienza, con la vita stessa.
Anaïs NinDiario, Bompiani, Milano, 1978

La citazione qui sopra, l’ho presa, dal libro “Il Tipografo” a proposito del mondo dei blog. E’ sicurmante fuori dal contesto rispetto al nostro blog però…. mi è molto piaciuta e vorrei il parere tuo che l’hai appena letta. Si potrebbe mettere a mo di citazione, in modi e posizioni da decidere.

Ovviamente per esprimere il vostro assenzo o dissenzo è gradito lasciare un breve commento :-).

Il tribunale come un reality tv

di CURZIO MALTESE
La Repubblica, 17 novembre 2005
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/cronaca/appecogne/reali/reali.html

Nella folla stipata davanti al tribunale di Torino per assistere al processo d’appello per Cogne non c’era posto per uno spillo né per un sentimento. Nessuna rabbia, indignazione, dolore o pietà, soprattutto nessuna pietà. Soltanto curiosità e neppure per la verità sulla morte di Samuele. Una curiosità invadente e veloce, superficiale. In una parola: televisiva, per com’era “lei”, che espressione aveva, com’era vestita, se sorrideva ed era truccata. Quasi non corresse alcuna differenza fra una donna condannata a trent’anni per aver massacrato il suo bambino e un qualsiasi divetto da reality show, Al Bano, la Lecciso, Lory Del Santo.

Jean Baudrillard sostiene che la televisione ha compiuto il delitto perfetto, ha ucciso la realtà e ne ha fatto sparire il corpo. Ma il vero delitto è aver annichilito la capacità di provare emozioni.
Si dirà che intorno ai grandi processi di cronaca c’è sempre stata la stessa folla indiscreta, anche prima che inventassero la televisione.

L’Italia del dopoguerra si divideva in partiti e fazioni per la saponificatrice di Correggio come per Coppi e Bartali, dimenticando nell’urgenza della fazione l’orrore dei crimini. Eppure le passioni erano vive, ora sono morte, sepolte da troppe ore di televisione. E’ normale e quasi umano, per carità nessuno scagli una pietra contro la brava gente davanti al palazzo di giustizia torinese.

Chiunque di noi, alla trecentesima replica televisiva del serial “delitto di Cogne”, con il rituale di Vespa che illustra il plastico, lo psicologo bello Crepet che illustra il cervello della Franzoni, il criminologo che criminalizza, la signora Palombelli che palombellizza, chiunque ha inserito il pilota automatico delle emozioni per navigare in questo Luna Park degli orrori senza troppi danni. A furia di “tele Cogne” il ricordo del fatto reale si è stinto, scolorito, sbiancato come i panni lavati in centrifuga con il super detersivo degli spot.
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Santi e Briganti del mondo ipogeo

Cari amici ed amicie di Holymount, il nostro portale ha l’onore di ospitare l’importante pubblicazione edita dal Centro Studi “Guido Lireni”.
Introdotta magistralmente da Theodor Windisch-Graetz, Santi e Briganti del mondo ipogeo è una fiammella che cerca di rischiarare l’oscurità che avvolge i personaggi, veri e/o presunti, di un micro-mondo ignoto ai molti ma non per questo trascurabile.
Il volumetto si dipana tra estatiche visioni e predicazioni, dure denuncie e personaggi pregni di passione ed inventiva con inoltre capricciose figure vagamente documentate che restituiscono al lettore un innato interesse, quasi romanzesco, verso gli ignari protagonisti dell’opera.
Ci troviamo di fronte ad un trattato che nessuno mai ha realizzato. Il Centro Studi “G. Lireni” inoltre, si è avvalso della crema dei ricercatori, anche esteri, che hanno offerto di buon grado la loro collaborazione per quest’opera che è la pietra miliare di questo nuovo filone letterario.
Per questo noi di HolyMount siamo orgogliosi di offrire gratuitamente quest’opera a chi, fortunato, ci visita o ci segue dai feed.

pdficon_large Santi e Briganti del mondo ipogeo
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