Sono di nuovo “attore”

Espressamente richiesto da Michele Senesi, anima della Palonerofilm, ho potuto partecipare al nuovo video d’esordio dei Telemark, La Sicurezza.
Molto interessante è il testo della canzone che tratta, nello specifico, della strumentalizzazione del tema sicurezza; bene primario che viene prima reso insufficiente e poi sfruttato per generare consenso, controllo ed allo stesso tempo droga psico-ipnotica da spacciare a basso costo ad un pubblico sempre più succube.
Per quanto riguarda il video, la scena si apre con il tragitto del caffè che arriva in un camerino dove sfila il giro d’affari classico del protagonista: raccomandati (il mio ruolo), ricattatori e puttanieri. Buttando l’occhio a quello che dicono i sondaggi, il politico di turno fa le ultime raccomandazioni e và in scena, ben conscio che oramai è in una progressiva decadenza, sta su quel filo di rasoio che lo potrebbe tagliare da un momento all’altro.
Differentemente dal mia precedente comparsa (Bumba Atomika), quì la produzione ha optato per un taglio ed una ripresa molto più seria con mezzi e sistemi più ricercati ottenendo un risultato di tutto rispetto. Un ringraziamento quindi al regista ed ai Telemark per avermi richiesto ed un augurio per questo ed i prossimi lavori. Decisamente controcorrente poi il prezzo del cd: 10 pezzi + video a 5€, prezzo ristretto e necessario alla copertura dei costi di produzione del disco.

Cina ViCina

Scrivendo i post di questo blog, mi impegno, con risultati alterni, ad informare, esprimere un concetto che sia almeno interessante, che sia spunto per una riflessione più profonda. Questa volta inizio, al contrario con una lezioncina spicciola di educazione civica.

Generalizzando al massimo, potremmo dire che la libertà di espressione e quindi quella di critica con, insieme la divisione netta dei poteri esecutivi, giudiziario e legislativo rappresentano alcune tra le più evidenti differenze tra una dittatura e uno stato di diritto, quello che dovrebbe essere l’Italia.

Detto questo è interessante leggere le poche righe del comma 1 dell’art. 50-bis votato a mangioranza al Senato dagli uomini del Capo del gabinetto:

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

In sostanza, anche se sotto comunicazione del potere giudiziario, il potere esecutivo può disporre anche del potere giudiziario ed intervenire, in modo concreto e definitivo, sulla libertà di espressione perché criticare e definire inutile una norma sarà probabilmente equiparata alla disobbedienza ergo “filtrato”. Per fortuna in rete è praticamente impossibile filtrare e/o rendere irraggiungibile un determinato contenuto, in special modo se estero. Inoltre dal punto di vista mediatico, censurare è anche un po’ attirare l’attenzione verso il materiale censurato.

Sebbene inutile, questa legge è un indiscutibile indicatore dello stato di diritto a cui l’Italia sta andando incontro.

Penso che l’anno prossimo ritorni di moda quel cappello marocchinio…

ADSL Potenza Picena: Alice nel paese delle meraviglie!

Anche se il titolo può far immaginare buone notizie, ritorno sulla vicenda della banda larga a Potenza Picena per segnalere purtroppo gravissime carenze nel servizio offerto da Telecom Italia.

Segnalato anche dalla nostra lettrice Francesca,  il servizio Alice di Telecom sta dimostrando un grave mancanza di banda. Intorno alla prima metà di novembre, la connessione era veramente di 7 Mb al mattino, poi nel pomeriggio – sera scendeva sensibilmente per attestarsi intorno ai 3 Mb/s, garantendo comunque una decenza. E’ passato del tempo e le utenze sono ovviamente aumentate, probabilmente invogliate da una sufficiente velocità (iniziale) della connessione, spartendo la coperta che si è fatta corta anzi si è ridotta al solo filo…..

Situazione a dir poco desolante cui solo Telecom può rimediare perché, è bene ricordarlo, in una cittadina come la nostra solo l’ex monopolista porta ed ha installato impianti; tutte le altre compagnie telefoniche possono stipulare tutti i contratti che vogliono ma utilizzeranno sempre e solo la stessa linea otturata come vedete qui sopra. Le alternative allo stallo ai bit attuale, può essere rappresentato dagli operatori di telefonia mobile, che hanno offerte per tutti i gusti e tutte le tasche. Nel nostro comune inoltre, è interessante l’offerta wireless dalla Micso, la quale ha il vantaggio di avere una connessione che arriva via radio da Porto Recanati e non è fornita da una società italiana, garantendo un rapporto qualità prezzo indubbiamente migliore.

Allego, in tema con l’argomento, la segnalazione di miziodel riguardo a Fastweb. L’ADSL venduta ai privati si appoggia ad una tecnologia simile alle normali connessioni ma, in pratica, è monca di una importante funzione che impedisce, nella pratica quotidiana, l’utilizzo di bittorrent ed in parte anche di e-mule. Decisamente da sconsigliare quindi anche in previsione di miglioramenti nel sistema santese.

Nel Natale della crisi che c’è ma si cerca di non vedere, Telecom accende la luminaria dell’abete secco che schianta ramo dopo ramo, giorno dopo giorno.


29 Gennaio 2009

 

Ripensando: spesso si parla della liberalizzazione totale del sistema telefonico e, passo fondamentale, è diventato la divisione in vari settori di Telecom. In sostanza spezzettare l’ex-monopolista in una serie di società che si occuperebbero rispettivamente di gestire gli impianti, un’altra di fornire il telefono-internet, come pure un’altra che distribuisce i contenuti (trasmette cioè video e musica), etc…. Riportando la questione alle piccole realtà come Potenza Picena, la società unica è al contrario un lieve vantaggio. La stessa azienda metterà in bilancio l’esosa spesa per gli impianti ma avrà come ritorno la possibilità poter vendere una gamma maggiore dei proprio prodotti; il tutto a svantaggio della concorrenza, perché Telecom avrà guadagni più alti della concorrenza, ma a vantaggio della diffusione della banda larga.

Poetiche vite in ipotetici ipogei

Supporre ed indagare, divulgare ed educare, ipotizzare e scoprire poi che l’impossibile, il vagamente ipotetico è solo la versione perbene delle vite, dei personaggi e delle vicende che il sottosuolo, silente ai più, diffonde a frequenze inaudite. Solo un orecchio diseducato all’ascolto del comune, può limpidamente percepire la flebile energia cinetica che pervade la terra e l’aria attorno ed eleva l’attento ed il curioso ascoltatore alle più profonde fragranze.
Lorenzo Magalotti considerava il mondo “una sinfonia di effluvi da captare e da assorbire”, ebbene, nelle pagine che il Centro Studi “Guido Lireni” pubblica quest’anno, vengono distillate le essenze di due importanti quanto audaci autori: Annibale Basso prima ed Ugo Sargano poi e, come solito, la magistrale introduzione di Theodor Windsch Graetz schiude lo scrigno.

Il quaderno si dirama sostanzialmente in due sezioni: la prima, quella di A. Basso, presenta una sorta di limpide intuizioni fuori luogo, o se preferite, una collezione d’ebbri naufraghi intonsi in un mare infinito, dove il lettore viene accompagnato nelle moltitudini di incontri, di forme, di esperienze. La chiosa iconografica che segue, va perfettamente a completarsi con la precedente parte. Curata con perizia maniacale da Ugo Sargano, il corpus che compone questa collezione si dipana in didascaliche liriche che si affiancano a mirabolanti arpeggi grafici, da alcuni definita una riproduzione di incisioni anestetiche, realizzate durante l’esilio del suo autore a Lubjana. Partito dall’oltrepo’ pavese, inseguito da strani fantasmi e purtroppo dai creditori, il Sargano si ritirò sotto la grande coperta del regime jugoslavo. Curando alcune pubblicazioni di poemi spiccioli, si guadagnò da vivere rimpinguando man mano la sua fulgida ironia creativa che, sin dagli albori della sua giovinezza, lo accompagnava nella sua opera.

Più corposa ed arricchita rispetto alle precedenti, quest’ultima pubblicazione del Centro Studi “Guido Lireni”, rappresenta senza dubbio una delle migliori che, orgogliosamente e modestamente Holymount custodisce e si permette di consigliarvi, dirottandovi infine nei lidi digitali dove il Centro Studi ha fondato la sua dimora.

pdficon_large Poetiche vite in ipotetici ipogei (5.93 MB)

Il presente articolo appare anche per le gentile collaborazione di FLU.